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lunedì 25 maggio 2009

Orchis italica

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco orchis=testicolo, mentre il nome specifico deriva da italica=italiana proprio per la sua diffusione nel territorio italiano.
(Monti Ernici----Lazio----maggio 2009)



Nome italiano

Uomo nudo
Orchidea italiana.


Foglie
Le foglie sono raccolte in una rosetta basale di colore verde scuro con margine ondulato ed in alcuni casi le foglie si presentano anche maculate. le foglie cauline guainano il fusto.


Infiorescenza
E' corposa e densa costituita da fiori rosa o rossi , i sepali ed i tepali sono acuminati, costituiti da strisce color porpora e conniventi a formare il classico casco; il labello è trilobato e lo sperone rivolto verso il basso.



Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.



Territorio di sviluppo
Nel centro Italia fino al sud con esclusione della Sardegna.



Habitat
Si trova nei querceti, scarpate, nei prati con terreno leggermente acido, in pieno sole o a mezz'ombra.


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sabato 23 maggio 2009

Orchis purpurea: "Lady orchid".

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco orchis=testicolo, mentre il nome specifico deriva dal latino purpureus= rosso in riferimento al colore del casco.

(Monti Ernici --Lazio-- maggio 2009)

Nome italiano
Orchidea maggiore
Orchidea purpurea


Foglie
Le basali sono disposte a rosetta, sono lucide ed ovali-lanceolate.


Infiorescenza
E' molto voluminosa ed abbondante lunga daai 5 ai 15 cm., il colore dei tepali e dei petali è bruno violaceo; le punteggiature color porpora che caratterizzano il labello bianco o rosato sono in realtà dei piccoli ciuffi di pelo.
Il fiore è caratteristico per la sua forma che riproduce le sembianze di un' antica donna di campagna, tant'è vero che dagli inglesi è stata soprannominata Lady orchid-Signora orchidea.. Lo sperone è arcuato in basso.



Periodo di fioritura
Da marzo a maggio.


Territorio di sviluppo
E' rara in Calabria, Sicilia e Sardegna, mentre è presente su tutto il territorio italiano non oltre i 1300 metri.

Habitat
Si trova nei querceti, scarpate, nei prati con terreno leggermente acido, in pieno sole o a mezz'ombra.

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domenica 17 maggio 2009

Ophrys fusca

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco ophrys=sopracciglio, mentre il nome specifico deriva dal latino fuscus = fosco-scuro.



(Monti Ernici----Lazio---maggio 2009)

Nome italiano
Moscaria

Ofride scura.

Descrizione
La pianta è alta dai 10 ai 40 cm. con fusto eretto e abbastanza robusto.



Foglie
Le basali sono disposte a rosetta, sono oblunghe e abbastanza corte; le foglie caulinari sono acute e avvolgenti.


Infiorescenza
L' infiorescenza porta dai 2 ai 7 fiori, i sepali sono di colore verde o verde giallastro, quelli laterali hanno l'apice ottuso, quello centrale ha l'apice arrotondato e piegato verso il gimnostemio; i petali sono più piccoli dei sepali con apice tronco; il labello è trilobato e allungato con disegno composto da due macchie ovali dal colore variabile che va dal bluastro al grigiastro.



Periodo fioritura
Va da Febbraio a maggio.




Territorio di sviluppo
Cresce su tutto il territorio italinao tranne che nella Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

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Ophrys sphegodes


Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco ophrys=sopracciglio, mentre il nome specifico deriva dal greco spekòs=vespa.
(Monti Ernici---Lazio---maggio 2009)


Nome italiano
Orchidea verde-bruna
Calabrone
Fior di ragno


Descrizione
La pianta è alta dai 25 ai 40 cm. con fusto eretto e abbastanza robusto.


Foglie
Sono ovato-lanceolate confluenti in una rosetta basale con le cauline che guainano il fusto.


Infiorescenza
L' infiorescenza porta dai 2 ai 7 fiori, i sepali sono di colore verde o verde giallastro raramente rosati, con neravtura centrale di colore verde. I petali sono variabili nella forma con margine ondulato di colore giallo-verdastro o brunatsro; il labello è intero, ovale, convesso lateralmente, vellutato, in alcuni casi con margine giallo; è presente un disegno piccolo a forma di H.


Periodo fioritura
Febbraio - maggio


Territorio di sviluppo
Cresce su tutto il territorio italinao tranne che nella Valle d'Aosta.

Habitat
Praterie, garighe, cespuglieti e pascoli calcarei.

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lunedì 11 maggio 2009

Ophrys benacensis

Etimologia
il nome del genere deriva dal greco ophrys=sopracciglio, mentre il nome specifico deriva da Benacus antico nome con cui veniva chiamato il Lago di Garda.
(Monti Ernici---Lazio---maggio 2009)





Nome italiano
La Ofride del Benaco


Descrizione
La pianta è alta dai 15 ai 40 cm. con fusto eretto e abbastanza robusto


Foglie
Le foglie sono oblunghe lanceolate racchiuse un una rosetta basale.


Infiorescenze
Le infiorescenze portano dai 2 ai 7 fiori, i sepali sono ovato lanceolati di colore rosa raramente biancastri, con neravtura centrale di colore verde. I petali sono di colore rosa-violaceo con tonalità più intense e scure; il labello è convesso lateralmente, intero o trilobato, ricoperto da una peluria nera lucida tranne che sulla macula lucida, scutiforme, indentata o ocellata.


Periodo di fioritura
Da marzo a giugno


Territorio di sviluppo
Emilia Romagna, Italia centrale, meridionale e Sicilia.




Habitat
Praterie, garighe, cespuglieti e pascoli calcarei.
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Orchis pauciflora, l'orchidea gialla.

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco orchis=testicolo per la forma dei tuberi simili agli organi seminali maschili, mentre il nome specifico deriva dal latino paucis=poco e flos=fiore in riferimento alla ridotta quantità dell'infiorescenza.


(Monti Ernici---- Lazio----maggio 2009)




Nome italiano
Orchidea gialla
Orchidea calabrese
Orchidea mediterranea
Orchidea dai pochi fiori




Descrizione
La pianta è alta circa 30 cm con fusto eretto e corposo.


Foglie
Le foglie sono lanceolate o lineari lanceolate dal colore verde uniforme raccolte in una rosetta basale.


Infiorescenza
Risulta corta e più o meno corposa; i petali sono conniventi mentre il labello trilobato assume una colorazione gialla intensa con piccole pigmentazioni più scure di colore bruno.


Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.


Territorio di sviluppo
E' presente al nord in Friuli Venezia Giulia, al centro sud mentre risulta assente in Sicilia e Sardegna.





Habitat
Si sviluppa nei pascoli, garighe, cespuglieti, boschi radi.
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giovedì 7 maggio 2009

Orchis papilionacea L.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco orchis=testicolo per la forma dei suoi tuberi simili agli organi seminali maschili, mentre il nome specifico papilio=farfalla è riconducibile alla forma del labello simile ad una farfalla.


(Monti Ernici---Lazio---maggio 2009)

Nome italiano

Cipressino, Orchidea farfalla.


Descrizione

L'orchidea è alta dai 15 ai 50 cm è costitutita da un fusto abbastanza robusto e rigido.


Foglie
Le foglie basali sono semierette o distese, lineari-lanceolate.




Infiorescenza
L'infioresenza è densa ed allungata, le brattee membranacee sono tendenti al porpora mentre i sepali sono ovato-lanceolati ed i petali oblunghi e più corti dei sepali.

Il labello è rosa con sfumature più chiare al centro ed alla base; lo sperone è conico, orizzontale o leggeremente piegato verso il basso.





Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.


Territorio di sviluppo
In tutte le regioni tranne che il Trentino Alto Adige.


Habitat
Si sviluppa nei pascoli, garighe, suoli calcarei o leggermente acidi.



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martedì 5 maggio 2009

Orchis morio

Etimologia
Il nome orchis deriva dal greco orchis=testicolo per via della forma dei rizotuberi la quale ricorda gli organi seminali maschili, mentre il nome specifico morio=buffone sarebbe riconducibile alle striature del casco che ricordano il berretto di un giullare o al nome dell'elmo (morion) dei soldati spagnoli del XVI secolo.
(Monti Ernici---Lazio---maggio2009)



Descrizione
L'orchidea è alta da 10 a 40 cm con fusto verde e tendente al rosso nella parte terminale.

Foglie
Le foglie inferiori sono allungate mentre quelle caulinari sono erette e guainanti.



Infiorescenza
Risulta corposa ed allungata mentre le brattee sono lanceolate e tendenti al violaceo.
I fiori si contraddistinguono per la variabilità del colore che va dal violaceo, al lilla fino al bianco.
I petali ed i sepali sono conniventi, tali da formare un casco; il labello risulta largo e i lobi laterali sono ampi con margini ondulati o increspati.
La base e il centro del labello sono chiari, tendenti al bianco e picchiettati di viola.



Habitat
Si sviluppa nei pascoli, garighe, suoli calcarei o leggermente acidi.


Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.


Territorio di sviluppo
In tutte le regioni tranne che la Sardegna dove non risulta segnalata.

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venerdì 6 giugno 2008

Barlia robertiana

Grazie a Margherita mi è venuto in mente di aprire un post dedicato alle orchidee spontanee..
Dopo aver osservato la foto scattata durante una piacevole escursione, ho deciso di mettermi alla ricerca di qualche informazione che mi potesse far risalire al "nome e cognome" di questa bellezza spontanea..
In un primo momento ho pensato che potesse essere un Himantoglossum robertianum ma poi osservando meglio varie foto trovate in internet mi sono soffermata sulla foto della Barlia robertiana..Dovrebbe essere lei..
Barlia robertiana (Loisel.) Greuter
Descrizione: è costituita da 2-3 grossi rizotuberi, ha un aspetto robusto con fusto alto dai 30 agli 80 cm, il quale assume una colorazione porpora in prossimità dell'infiorescenza. E' costituita da 5 a 6 foglie ovato-ellittiche di dimensioni rilevanti. brattee evidenti e più lunghe dei fiori; infiorescenza densa, prima ovato-piramidale e poi cilindrica, con 10-30 fiori piuttosto grandi e tenuamente profumati, da bianchi a violetti con sfumature verdastre; tepali rosso-violacei, riuniti a casco; gli esterni ottusi e concavi, gli interni più brevi e lineari; labello piuttosto lungo (2 cm circa), bianco al centro, per il resto roseo e screziato e/o maculato di rosso-violaceo, trilobo, con stretti lobi laterali arcuati e lobo centrale bifido a lobuli divergenti; perone corto, conico e rivolto in basso ad arco. Distribuzione: in Italia è molto diffusa, la si rintraccia al sud quindi nelle isole e lungo le coste liguri e tirreniche.
Di questa specie non sono conosciuti ibridi (fa eccezione uno - per altro dubbio - con Aceras anthropophorum trovato in Sardegna), né si hanno notizie di una sua particolare variabilità morfologica. Habitat: predilige le pinete, gli oliveti, i cespuglieti, le garighe, i prati erbosi e aridi, dal livello del mare a circa 500 m d'altitudine, generalmente sia in posizioni soleggiate che all'ombra. Fioritura: la fioritura
avviene tra gennaio ed aprile, dunque abbastanza presto rispetto ad altre orchidee.
Consulta il forum nella sezione Orchidee spontanee

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Orchis italica

Grazie al "fiuto" della mia collega di lavoro (grande amante di fiori e piante) ho avuto la possibilità di fotografare questa splendida orchidea spontanea..

Osservando la foto e dopo una lunga ricerca credo di essere giunta alla sua identificazione.. é una splendida Orchis italica, fotografata tra la vegetazione dei monti ernici di Veroli. Questa orchidea fa capolino ai lati della strada che conduce al centro del paese, nella foto , infatti, è ben visibile una porzione di asfalto.


La pianta misura dai 20 ai 50 cm, è caratterizzata da foglie basali a rosetta, oblungo-lanceolate con margini ondulati.

L'infiorescenza risulta essere densa, conica, ovata e raramente allungata e subscilindrica.

Le brattee sono piccole, meno della metà dell'ovario, acuminate e lanceolate; i sepali anch'essi lanceolati, formano un casco tendente al roseo con venature color porpora; i petali sono lineari- lanceolati e più corti e scuri dei sepali.

Il labello è profondamente trilobo, lobi laterali acuti, lobo mediano circa il doppio dei laterali, diviso in tre segmenti di cui il centrale più corto e stretto. Da quasi bianco a porpora, ma solitamente roseo con la base biancastra e piccole macchie porpora.Lo sprone è circa la metà dell'ovario, cilindrico schiacciato, leggermente incurvato verso il basso, con apice tronco o bilobato.

Il periodo di fioritura va da marzo a maggio.
Come habitat predilige pascoli, garighe, macchie, boschi radi, fino a 1300m, su suoli calcarei.
Consulta il forum nella sezione Orchidee spontanee

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