I Cymbidium sono delle piante sempre verdi costituite da pseudobulbi da cui si dipartono grandi radici carnose che affondano nel terreno. Gli pseudobulbi, in riferimento alla specie di appartenenza, possono essere grandi o sottili o avvolti dalle foglie.
Le foglie sono lunghe e strette e la loro lunghezza è molto variabile: da 35 cm. nelle specie più piccole, ad 1 metro nelle specie più grandi. Anche il numero delle foglie per pseudobulbo varia a seconda della specie e va da 9 a 15.
I nuovi getti partono dalla base degli pseudobulbi maturi.
Le spighe fiorali si formano generalmente da settembre a gennaio e possono fiorire, in base all'epoca di formazione, dall'inverno alla primavera.
Una volta che la spiga fiorale si è formata non c’è una regola di base che stabilisce il periodo di fioritura poichè ciò dipende molto da pianta a pianta: in alcuni casi la fioritura può avvenire rapidamente, in altri casi, lo sviluppo delle gemme può risultare molto più lento.
Riguardo all’identificazione del getto portatore della spiga fiorale quello che risulta subito evidente è la difficoltà di identificazione della stessa, soprattuto quando il nuovo getto è ancora piccolo. Soltanto quando il nuovo getto avrà raggiunto i 10 cm. o giù di lì sarà possibile distinguerlo dal getto fogliare: provate a toccarlo con le dita e noterete che il getto al suo interno conterrà la spiga che poi inizierà a svilupparsi autonomamente raggiungendo una certa altezza.
Tecniche di coltivazione
Temperature.
Come detto in precedenza, i Cymbidium per fiorire necessitano di temperature notturne di 10 12° C e di un buon quantitativo di luce. Durante il periodo invernale tollerano anche temperature vicine allo zero: sono piante abbastanza tolleranti che durante il periodo invernale possono essere coltivate all'esterno in una zona riparata dalle piogge. In estate riescono a tollerare anche temperature intorno ai 30 35 gradi soprattutto se le innaffiature sono costanti ed abbondanti.
Luce.
Durante l’estate occorre posizionarli in un posto molto luminoso: naturalmente occorrerà abituarli gradatamente al sole diretto poichè le foglie potrebbero bruciarsi. Se si verificano delle tracce di bruciatura è buona norma posizionarli in un posto più ombreggiato, magari in un luogo dove la pianta sia parzialmente ombreggiata durante le ore centrali della giornata.
Non va dimenticato che anche durante l’inverno queste piante richiedono un buon quantitativo di luce.
Rinvaso
Al momento del rinvaso occorre disturbare il meno possibile le radici: ispezioniamo l’apparato radicale e se si evidenziano sintomi di marcescenza, armiamoci di forbice sterilizzata e tagliamo le radici a circa 10 cm dagli pseudobulbi. Dopo il taglio si sfrutterà tutta la forza del nuovo apparato radicale che farà capolino con l’inizio della bella stagione.
Quando la pianta necessita di essere rinvasata perchè il vaso è ormai diventato troppo piccolo o perchè occorre cambiare solo il substrato, potrà essere rinvasata senza essere disturbata al livello radicaledi in un vaso più grande. Questo tipo di rinvaso è il più semplice e vediamo come affrontarlo in questo articolo.
Sul fondo del nuovo vaso posizionate dell’argilla espansa o dei pezzetti di polistirolo, mettete poi un po’ di substrato sul materiale per il drenaggio e sistematevi sopra la pianta.
Posizionate il Cymbidium nella nuova dimora e versate un po’ del nuovo substrato, precedentemente inumidito fino a metà del vaso, pigiate con le dita in maniera tale che il substrato penetri tra le radici.
Mettete altro substrato nel vaso e pressatelo.
Durante il rinvaso è possibile togliere i retrobulbi privi di foglie che non sono altro che i vecchi pseudobulbi ormai privi di foglie.
Quando si divide è opportuno lasciare 5 – 6 bulbi, in quanto porzioni più grandi di pseudobulbi favoriscono la fioritura.
Regole post invasatura
Dopo aver rinvasato occorre tenere la pianta all’asciutto: in questa maniera le radici cicatrizzano più velocemente, inoltre il periodo asciutto permetterà all’apparato radicale di svilupparsi attraverso diramazioni laterali.
Innaffiature
I Cymbidium sono orchidee che amano avere il substrato umido, pertanto, non devono avere mai il substrato asciutto tranne nel periodo seguente il rinvaso o nel periodo invernale. Il quantitativo di acqua da somministrare dipende anche dal tipo di substrato utilizzato: se tende a trattenere molta acqua diminuiremo le innaffiature, se invece asciuga in breve tempo aumenteremo le innaffiature.
Circolazione d’aria / Umidità
I Cymbidium sono orchidee che amano stazionare in luoghi in cui la ventilazione è buona, non temono quindi correnti d’aria che scongiurano anche la proliferazione di parassiti. Il quantitativo di umidità che richiedono non è eccessivamente alto, si aggira intorno al 50%.
Fertilizzazioni
Dipende molto dal substrato di coltura, se ad esempio si utilizza un substrato con una buona percentuale di torba e corteccia si può tranquillamente utilizzare un fertilizzante 20 20 20. Consultare la sezione "Concime"
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