lunedì 11 maggio 2009

Orchis pauciflora, l'orchidea gialla.

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco orchis=testicolo per la forma dei tuberi simili agli organi seminali maschili, mentre il nome specifico deriva dal latino paucis=poco e flos=fiore in riferimento alla ridotta quantità dell'infiorescenza.


(Monti Ernici---- Lazio----maggio 2009)




Nome italiano
Orchidea gialla
Orchidea calabrese
Orchidea mediterranea
Orchidea dai pochi fiori




Descrizione
La pianta è alta circa 30 cm con fusto eretto e corposo.


Foglie
Le foglie sono lanceolate o lineari lanceolate dal colore verde uniforme raccolte in una rosetta basale.


Infiorescenza
Risulta corta e più o meno corposa; i petali sono conniventi mentre il labello trilobato assume una colorazione gialla intensa con piccole pigmentazioni più scure di colore bruno.


Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.


Territorio di sviluppo
E' presente al nord in Friuli Venezia Giulia, al centro sud mentre risulta assente in Sicilia e Sardegna.





Habitat
Si sviluppa nei pascoli, garighe, cespuglieti, boschi radi.
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giovedì 7 maggio 2009

Orchis papilionacea L.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco orchis=testicolo per la forma dei suoi tuberi simili agli organi seminali maschili, mentre il nome specifico papilio=farfalla è riconducibile alla forma del labello simile ad una farfalla.


(Monti Ernici---Lazio---maggio 2009)

Nome italiano

Cipressino, Orchidea farfalla.


Descrizione

L'orchidea è alta dai 15 ai 50 cm è costitutita da un fusto abbastanza robusto e rigido.


Foglie
Le foglie basali sono semierette o distese, lineari-lanceolate.




Infiorescenza
L'infioresenza è densa ed allungata, le brattee membranacee sono tendenti al porpora mentre i sepali sono ovato-lanceolati ed i petali oblunghi e più corti dei sepali.

Il labello è rosa con sfumature più chiare al centro ed alla base; lo sperone è conico, orizzontale o leggeremente piegato verso il basso.





Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.


Territorio di sviluppo
In tutte le regioni tranne che il Trentino Alto Adige.


Habitat
Si sviluppa nei pascoli, garighe, suoli calcarei o leggermente acidi.



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martedì 5 maggio 2009

Orchis morio

Etimologia
Il nome orchis deriva dal greco orchis=testicolo per via della forma dei rizotuberi la quale ricorda gli organi seminali maschili, mentre il nome specifico morio=buffone sarebbe riconducibile alle striature del casco che ricordano il berretto di un giullare o al nome dell'elmo (morion) dei soldati spagnoli del XVI secolo.
(Monti Ernici---Lazio---maggio2009)



Descrizione
L'orchidea è alta da 10 a 40 cm con fusto verde e tendente al rosso nella parte terminale.

Foglie
Le foglie inferiori sono allungate mentre quelle caulinari sono erette e guainanti.



Infiorescenza
Risulta corposa ed allungata mentre le brattee sono lanceolate e tendenti al violaceo.
I fiori si contraddistinguono per la variabilità del colore che va dal violaceo, al lilla fino al bianco.
I petali ed i sepali sono conniventi, tali da formare un casco; il labello risulta largo e i lobi laterali sono ampi con margini ondulati o increspati.
La base e il centro del labello sono chiari, tendenti al bianco e picchiettati di viola.



Habitat
Si sviluppa nei pascoli, garighe, suoli calcarei o leggermente acidi.


Periodo di fioritura
Da marzo a giugno.


Territorio di sviluppo
In tutte le regioni tranne che la Sardegna dove non risulta segnalata.

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giovedì 30 aprile 2009

Orchidea Dendrobium nobile: come farla fiorire?


L'orchidea Dendrobium nobile è originaria del sud - est asiatico dal Nepal fino all'India settentrionale dove vive ad altezze comprese tra i 200 e i 200 metri, ma lo si può trovare anche nel Laos, Vietnam e Tailandia del nord tra i 600 ed i 1500 metri.

In commercio sono presenti moltissimi ibridi di cui l'ibridatore storico è il giapponese Jiro Yamamoto a cui si devono ibridi con fiori vistosi e dai colori sgargianti.


Dendrobium Kumiko Spring Dream



La bellezza di un Dendrobium nobile non passa inosservata con le sue lunghe canne adornate da candidi fiori bianco puro o sfumato di fuxia, viola o lilla. Resistergli non è un'impresa facile ma fortunatamente la sua coltivazione non è così ardua come si pensa.

Per coltivare con facilità ma soprattutto con grandi successi questa meravigliosa orchidea bastano dei piccoli accorgimenti da mettere in campo: in primis tanta luce, temperature fresche e scarse innaffiature ma analizziamo più da vicino questi parametri di coltivazione.

Il Dendrobium nobile necessita di molta luce durante tutto l'anno per cui in primavera ed estate la pianta dovrà essere collocata in un ambiente luminoso e se lo si abituerà gradualmente al sole diretto sarà possibile collocarlo in piena luce anche durante il periodo estivo fatta eccezione per Agosto.


In primavera, ma soprattutto durante l'estate occorrerà innaffiare e fertilizzare abbondantemente in maniera tale da permettere alla pianta di accumulare un buon quantitativo di riserve energetiche all'interno delle canne. Tali riserve permetteranno alla pianta di far fornte all'inverno fresco ed asciutto senza alcuna problematica.


Trascorsa l'estate diminuite di molto le innaffiature quasi a sospenderle e lasciate la pianta in un luogo luminoso e fresco con temperature intorno ai 10°C: tali temperature permetteranno al Dendrobium nobile di entrare in riposo vegetativo e di attivarsi per la formazione dei boccioli fiorali. Duarente questa fase le vecchie canne tendono a perdere le foglie non spogliandosi completamente.

boccioli in formazione

Durante l'autunno, quindi, le innaffiature dovranno essere sporadiche e scarse, ciò permetterà alla pianta di riposare e quindi di concentrare tutte le energie nella produzione dei boccioli senza disperdere energie per la formazione di nuove piante alla base delle vecchie canne oppure sulle canne stesse.

Il periodo autunno/inverno quello più importante poichè le temperature fresche (10°C) e la scarsità d'acqua fanno si che la pianta fiorisca, in caso contrario, se cioè si colloca l'orchidea al caldo e la s'innaffia abbondantemente si rischia di non avere fiori, ma solo nuove piante oppure una fioritura misera e stenta.



In autunno/inverno le canne oltre ad emettere boccioli manifesternno un certo raggrinzimento, ma ciò sarà del tutto fisiologico e starà ad indicare che la pianta attinge dalle proprie riserve nutritive per poter far fronte alla fioritura.

Nel periodo invernale le innaffiature dovranno essere sospese in toto, al limite sarà possibile effettuare qualche vaporizzazione sulle canne nel caso si dovesse notare un loro eccessivo raggrinzimento. Nel frattempo i boccioli continueranno a formarsi aumentando sempre più il proprio volume e a primavera inoltrata i fiori inizieranno ad aprirsi manifestandosi in tutta la loro bellezza. Da questo momento in poi aumentiamo leggermente le innaffiature soprattutto se alla base delle vecchie canne iniziano a spuntare dei nuovi germogli e procediamo con qualche fertilizzazione a base di una maggiore percentuale di Azoto.



Far rifiorire un Dendrobium nobile non è un'impresa ardua, anzi, in base alla mia esperienza posso dire che è una delle orchidee più semplice da far fiorire ma soprattutto facile da gestire. Poi c'è da sottolineare anche un'altra nota positiva che consiste nell'assenza di marciumi radicali nel periodo autunnale ed invernale viste le scarse e sporadiche innaffiature. In autunno, infatti, le innaffiature devono essere leggere e scarse mentre in inverno bisogna sospenderle del tutto al massimo si può praticare qualche nebulizzazione.


Tra le malattie ovvero i principali nemici della salute e della bellezza di questa pianta c'è il ragnetto rosso che ama proliferare sulle foglie e lesionarle vistosamente, pertanto sarebbe consigliabile effettuare un trattamento con Confidor nel periodo primaverile e se necessario ripeterlo al momento del bisogno.

Vedi anche:

Dendrobium sei diversi gruppi


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mercoledì 29 aprile 2009

Le orchidee, i marciumi e il Previcur ovvero il Propamocarb

Quanti di noi hanno avuto a che fare con marciumi radicali o fogliari? Certamente ogni orchidofilo prima o dopo ha dovuto lottare contro questa ostica patologia e purtroppo farne anche le spese.

I marciumi sono causati da parassiti fungini che non sono altro che agenti vegetali privi di clorofilla, i quali possono tramutarsi in patogeni qualora vengono a determinarsi specifiche condizioni ambientali.

I principali fattori di sviluppo delle patologie fungine sono le eccessive innaffiature, le basse temperature e l'utilizzo di substrati inadatti ad esempio deteriorati o ricchi di torba.

Il principale responsabile dei marciumi è il famigerato Pythium i cui effetti sono particolarmente dannosi e difficili da curare nonostante l'utilizzo di fungicidi a base di Propamocarb (principio attivo).

Ma veniamo all'utilizzo del fungicida a base di Propamocarb di cui il Previcur è il principale rappresentante, ma non l'unico: in commercio esistono vari fungicidi di altre marche che contengono il principio attivo Propamocarb per cui leggete bene le etichette.

Il fungicida può essere utilizzato sia a scopo preventivo che curativo ma vediamo come:

su piante sane è possibile somministrare il fungicida a scopo preventivo in primavera ed in autunno nella dose di 2-3 ml per litro d'acqua mediante innaffiatura, quindi senza svasare la pianta si procede con la somministrazione del fungicida versandolo direttamente nel substrato;


su piante malate la dose di propamocarb da utilizzare per litro d'acqua a scopo curativo va da 3 a 5 ml per lt. d'acqua.

In quest'ultimo caso la somministrazione del preparato va fatta dopo aver svasato la pianta, si procede quindi all'immersione nella soluzione di acqua e fungicida per circa due tre ore. Trascorso il tempo necessario occorrerà far sgocciolare la pianta per qualche ora posizionandola con l'apice rivolto verso il basso: in questa maniera l'acqua presente negli intersizi fogliari avrà modo di defluire spontaneamente. Questo è un particolare molto importante da non sottovalutare poichè i ristagni d'acqua tra le ascelle fogliari possono causare marciumi.

Non lasciate l'orchidea a radici nude per troppe ore in quanto l'esposizione eccessiva all'aria potrebbe determinare l'inattività delle radici e quindi la loro "mummificazione".

Infine rinvasate e seguite le fasi del post rinvaso.


Il principio attivo Propamocarb non copre tutte le patologie fungine, pertanto è utile integrare al Propamocarb l'utilizzo del Fosetil Alluminio (Aliette) anch'esso prodotto sistemico.
Contrariamente al Propamocarb il Fosetil alluminio non agisce direttamente sul fungo ma stimola la pianta nella produzione delle difese naturali antimicrobiche quali fenoli e fitoalessine .
In commercio è possibile acquistare il Previcur energy della bayer composto da Propamocarb e Fosetil alluminio già miscelati in un'unica soluzione.

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venerdì 24 aprile 2009

Dendrobium amethystoglossum

Il Dendrobium amethystoglossum è un'orchidea litofita che cresce sulle scogliere calcaree delle Filippine.





Luce

Necessita di un buon quantitativo di luce, diretta a partire dall'autunno fino alla primavera, mentre durante l'estate è opportuno fornire luce schermata durante le ore centrali della giornata.

Temperature

Si adatta alle temperature estive con molta facilità, mentre durante i mesi freddi deve essere collocato in un ambiente fresco con temperature intorno ai 14°C . Durante tale periodo la pianta deve essere sottoposta ad un graduale rallentamento delle innaffiature fino alla loro sospensione durante i mesi più freddi (dicembre - gennaio).

Innaffiature/Umidità

Le innaffiature devono essere sospese o ridotte notevolmente nel periodo invernale, per poi riprendere gradualmente in primavera. In inverno se i fusti tendono a raggrinzire eccessivamente è bene vaporizzarli di tanto. Durante la stagione calda la pianta dovrà essere innaffiata frequentemente.

Substrato

Possono essere coltivati in vaso con bark o montati su zattera, ma in casa crescono molto bene nei vasi con solo bark di media pezzatura con l'aggiunta di qualche piccolo ciuffo di sfagno poichè necessitano di una buona umidità radicale.


Concimazioni
Concimare frequentemente con dosi leggere di fertilizzante utilizzando un concime con un alto titolo di azoto durante la primavera, mentre in estate la pianta dovrà essere fertilizzata con un concime ad alto titolo di fosforo e potassio (P.K.)

Vedi anche Dendrobium.



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