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sabato 26 luglio 2008

Lo sbalzo termico necessario per la fioritura

Le orchidee in generale, soprattutto le Phalaenopsis, se coltivate in maniera ottimale possono fiorire spesso e per periodi prolungati. Per indurre un’orchidea alla fioritura non è necessario solo ed esclusivamente lo sbalzo termico, in quanto altri fattori quali la luce, la temperatura, le innaffiature, l' umidità e le fertilizzazioni concorrono alla formazione degli steli.

(Foto 1: stelo alla base delle ascelle fogliari)


La luce è molto importante ai fini della fioritura per cui durante tutto l'anno dovrete fornire un buon quantitativo di luce (non diretta nei periodi più caldi).

In inverno le orchidee possono essere posizionate in pieno sole durante tutto l'arco della giornata poichè la luce solare non è talmente intensa da bruciare le foglie.

Le temperature sono molto importanti non solo per favorire la fioritura, ma anche per permettere alla pianta di crescere in maniera sana.

Le temperature notturne dovranno aggirarsi intorno ai 13°C fino alla comparsa degli steli, da questo momento in poi occorrerà riportare l'orchidea alle normali temperature.

(Foto 2: gemma dormiente all'interno del nodo in fase di sviluppo. Quella che si sta sviluppando è una nuova diramazione dello stelo)Quando si sottopone un’orchidea a sbalzo termico il quantitativo di tempo utile per indurrla ad emettere steli o a formare nuovi rametti laterali varia da orchidea ad orchidea. In genere l'arco di tempo varia da 4 settimane ad oltre un mese.


Ogni orchidea ha i suoi tempi, le sue esigenze, il suo “stile”.

Per quanto riguarda le concimazioni un concime con alto titolo di fosforo e potassio è l'ideale per indurre la pianta ad emettere infiorescenze. Un buon concime ha come titoli: NPK 10 30 20 oppure 10 20 30 quindi un concime con un basso titolo di Azoto e un alto titolo di Fosforo e Potassio.

Reperire concimi con diverse formulazioni è a volte difficile, in commercio si trovano più facilmente concimi bilanciati tipo il 20 20 20, che possono essere comunque utilizzati senza particolari problemi.

Una volta terminata la fioritura il taglio dello stelo può essere effettuato sotto l'ultimo nodo vuoto da cui si è sviluppato il primo fiore. I nodi vuoti non produrranno nulla, solo quelli al cui interno conterranno le gemme (vedi foto 2) potranno produrre nuove infiorescenze entro 2-3 mesi, poichè il loro ciclo produttivo non è annuale (le infiorescenze possono essere prodotte in ogni epoca dell'anno). Se avete dubbi sul taglio lasciate fare a madre natura e non tagliate nulla.
In alternativa gli steli possono essere tagliati alla base, in tal modo la pianta produrrà un nuovo stelo che si svilupperà alla base delle ascelle fogliari (vedi foto 1). Le fioriture prodotte dai nuovi steli saranno molto più copiose rispetto a quelle sviluppatesi dai vecchi steli.


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